L’opera scultorea in tuttotondo realizzata in argilla, rappresenta l’aiuto reciproco, la solidarietà e un’astrazione di due figure che si uniscono per simboleggiare l’altruismo con armonia e sintesi.

 

Questo è uno dei messaggi che i Medici Senza Frontiere comunicano con il loro operato.

Il soggetto rappresentato è strettamente astratto realizzato con una tecnica di modellazione dell’argilla, ha lo scopo di accentuare l’effetto di equilibrio dei corpi uniti tra loro. La scultura è stata realizzata durante le lezioni di discipline plastiche in un totale di 12 ore circa.

I contorni del corpo astratto sono chiusi e inscrivibili all’interno di forme geometriche, chiuse e compatte, come un ellisse o un rettangolo ovalizzato, che danno un senso di fluidità al corpo. Inoltre è organizzata lungo un asse centrale sia verticalmente che orizzontalmente che ci portano al centro nel punto focale dell’opera accentuando la percezione di movimento, aiutando a controbilanciare un peso visivo. L’opera per di più, presenta una notevole simmetria perché è come se ci fosse uno specchio al centro che la divide a metà. La superficie è rifinita e riflette la luce in un unico piano, che presentano notevoli sinuosità. Una volta seccata risulta liscia, armoniosa e piatta. Il peso visivo si trova principalmente nella parte centrale dove c’è l’unione delle mani/braccia che si allungano verso il prossimo con due ampi buchi centrali che accentuano lo spazio dei arti allungati e il busto della figura umana.

La realizzazione del soggetto è cominciata con un blocco rettangolare di argilla bagnata al quale, con l’utilizzo di mirette e spatole è stata tolta gran parte fino a raggiungere i piani, i lineamenti e gli andamenti ipotetici e ideali della forma del corpo astratto.

Con la realizzazione di quest’opera scultorea ho voluto esprimere tutte le mie sensazioni ed emozioni che provo quando aiuto o vado incontro al prossimo, come fanno i volontari di Medici Senza Frontiere.

Dimensioni: 30 X 20 X 5cm

Materiale: Argilla

Autori: Rachele Zanotti
Classe: 5A Liceo Artistico di Verona
Insegnante: Sabrina Soresini