Moltissime persone quando si parla di malaria pensano che sia una malattia ormai sconfitta da tempo perché nel “nostro mondo” non rappresenta più un pericolo, ma non bisogna dimenticare che, ancora oggi, moltissime persone muoiono per colpa di questa malattia, soprattutto nei paesi più poveri.

Ma perché nei Paesi sottosviluppati o in via di sviluppo la malaria persiste e nei paesi sviluppati è stata debellata? Ci sono forse persone che valgono di più rispetto ad altre? NO…..allora?
Tutti conosciamo la parola “MALARIA” ma sappiamo realmente cos'è o cosa provoca? Molto probabilmente la risposta è NO, perciò cercheremo di dare con questo articolo delle informazioni utili.

 CHE COS'È LA MALARIA?
La malaria è una malattia infettiva, che può avere esito fatale, causata da protozoi parassiti trasmessi all’uomo da zanzare femmine infette, del genere Anopheles.
Attualmente la malaria risulta diffusa principalmente in zone tropicali e subtropicali.
L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) definisce la malaria umana una malattia seria, prevenibile e curabile se diagnosticata tempestivamente e trattata con farmaci adeguati.

Di seguito un video esplicativo

Malattie mortali - Malaria

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I principali sintomi sono: febbre, mal di testa, tensione di muscoli della nuca, brividi e sudorazione, talvolta nausea, vomito e diarrea. In genere compaiono tra i 10 ei 15 giorni dopo la puntura. Se la malattia non viene curata tempestivamente si può evolvere in malaria cerebrale, portando il paziente al coma e alla morte. Se curata in tempo e correttamente, la malattia scompare totalmente e il paziente può guarire in maniera definitiva.
La malaria può essere contratta solo con una puntura di zanzara femmina Anofele infettata a sua volta quando preleva il sangue da un soggetto malarico.
Il contagio non può avvenire se si è a contatto con una persona infettata.

LUOGHI DI DIFFUSIONE
Oggi la malaria risulta diffusa principalmente nei Paesi della fascia tropicale e sub tropicale. In particolare, è altamente endemica in Africa, dove si verificano il maggior numero di casi e di decessi.
L’Africa è il continente che più di tutti soffre per questa malattia, che ancora oggi non solo è causa di morte ma anche di disabilità evitabili.
Il Mali, in particolare, è un’area endemica ad alto rischio per Plasmodium falciparum, parassita che causa la malaria negli esseri umani e si trasmette attraverso il morso di una zanzara femmina . Rischio presente in tutto il paese, incluse le aree urbane, a tutte le altitudini, durante tutto l'anno.
I dati dell’OMS ci dicono che essa è la principale causa di morte soprattutto per i bambini al di sotto dei cinque anni. Secondo un sondaggio condotto tra le famiglie nel 2015, la prevalenza della malaria tra i bambini di età inferiore ai cinque anni era del 36%. L'intera popolazione del Mali è a rischio di malaria, sebbene la trasmissione vari nelle cinque zone geo-climatiche del paese. Tuttavia, negli ultimi anni la diffusione della malaria nel mondo è stata notevolmente ridotta grazie all’attuazione di programmi di lotta e controllo promossi dall’Oms e da diverse associazioni internazionali come Medici senza Frontiere.

LA GRAVE SITUAZIONE DEL MALI

Il Mali si trova nell'Africa occidentale ed è senza sbocchi sul mare. Il Paese è martoriato in vaste zone da attacchi terroristici, violenza tra comunità, atti di criminalità comune, e violazione di diritti umani.
Nel 2019 secondo i dati raccolti dall’ONG ACLED sono morte 2.500 persone vittime di conflitti o violenza (di cui 1.500 nella regione di Mopti e le altre distribuite tra Gao, Segou, Timbuktu, Bamako, Koulikoro, Sikasso, Menaka). A tutto ciò si aggiunge il colpo di Stato del 2020.

Inoltre, il cambiamento climatico in atto produce fenomeni metereologici estremi che si abbattono su vaste aree del paese, distruggendo i raccolti e minacciando la sopravvivenza della popolazione. Ad aggravare la situazione quest’anno c’è anche l’emergenza sanitaria provocata dalla diffusione del virus Covid-19; la situazione sta diventando sempre più complessa, trasformandosi in una vera e propria crisi umanitaria che non può essere ignorata.
Questa grave situazione politica e sociale non sempre permette uno svolgimento regolare della campagna vaccinale contro la diffusione della malaria. In primo luogo si punta sul controllo della malaria attraverso interventi di prevenzione e trattamenti mirati.
Viene utilizzata una strategia innovativa che è la chemioprevenzione malarica stagionale :
Durante il picco di trasmissione, i bambini sono trattati con sulfadoxina-pirimetamina e amodiaquina, da prendere per tre giorni, una volta al mese e questa terapia riduce notevolmente i casi di malaria.

MEDICI SENZA FRONTIERE NEL MALI
La lotta contro la malaria è stata e continua ad essere una delle attività principali di MSF. I Paesi dove vengono messe in atto azioni di prevenzione e cura sono tanti nel continente Africano.

Nel 2014, MSF ha fornito trattamenti preventivi a 735.000 bambini di età compresa tra i tre mesi e cinque anni di età, in Niger, Ciad e Mali.
La sfida è quella far funzionare correttamente il programma di vaccinazione, che è spesso del tutto inefficiente, per riuscire fornire farmaci antimalarici a questi bambini, che sono i più vulnerabili.
Grazie a tutti gli interventi, a poco a poco la situazione sta migliorando. Secondo i dati dell'OMS, dal 2000 le morti per malaria sono diminuite del 47% su scala globale e del 54% nella regione africana. La malaria è la malattia maggiormente trattata nei progetti di MSF; nel 2013, sono stati trattati oltre 1,8 milioni di casi. Nel 2014, MSF ha fornito trattamenti preventivi a 735.000 bambini di età compresa tra i tre mesi e cinque anni di età, in Niger, Ciad e Mali .

Malaria: MSF in prima linea per prevenire che i bambini si ammalino - Medici Senza Frontiere Italia

Dal 2000 le morti per malaria sono diminuite del 47% su scala globale e del 54% nella regione africana. Grazie all'uso di test diagnostici rapidi e il trattamento con terapie combinate a base di artemisinina, è stato possibile raggiungere questi risultati.

Nasce un nuovo ospedale MSF in Mali

Nasce un nuovo ospedale MSF in Mali - Ep 5

Come nasce un ospedale di Medici Senza Frontiere. Web serie per raccontare l'intervento in Mali Una telecamera ha seguito per un anno i lavori di costruzio...

La Giornata mondiale contro la Malaria è stata istituita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2007 e viene celebrata il 25 aprile di ogni anno.

Giornata Mondiale contro la malaria - Cesvi Onlus - Cooperazione e Sviluppo

Negli ultimi decenni sono stati fatti passi da gigante nella lotta contro la malaria, anche se ancora non esiste un vaccino. In Italia, questa malattia è stata debellata nel 1970 e nel 2016 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ne ha sancito la fine in tutta Europa.

Un caso avvenuto in Sicilia:
Morta di malaria nel 2020. Morta a 44 anni. Morta dopo essere stata, insospettendosi per quello stato febbrile che non l'abbandonava, per circa 9 ore al pronto soccorso dove aveva riferito d'essere stata in Africa.

Morta di malaria a 44 anni dopo una vacanza in Nigeria

Cronaca Loredana Guida era un'insegnante ma anche - e da più di 15 anni - una giornalista del Giornale di Sicilia e di AgrigentoNotizie Morta di malaria nel 2020. Morta a 44 anni. Morta dopo essere stata, insospettendosi per quello stato febbrile che non l'abbandonava, per circa 9 ore al pronto soccorso dove aveva riferito d'essere stata in Africa.

La stesura di questo nostro articolo che ci ha stimolato a documentarci, ricercando informazioni, acquisendo conoscenze , ci ha dato modo di riflettere che in diverse parti del mondo, in questo periodo particolare in cui ci preoccupiamo della pandemia causata dal Covid-19, ancora troppe persone, soprattutto bambini, si ammalano e muoiono anche di altre malattie come ad esempio la malaria di cui abbiamo trattato. Purtroppo ancora non è stato trovato un vaccino, ma possiamo sempre contribuire anche con piccole donazioni, ad aiutare la ricerca e le associazioni come MSF che si adoperano per portare aiuti umanitari, sanitari, sostegno psicologico, ecc. Dobbiamo ricordarci che, anche se veniamo da paesi diversi, abbiamo un colore di pelle differente o parliamo altre lingue, siamo tutti esseri umani e dobbiamo aiutarci gli uni con gli altri per avere un mondo migliore.
Da parte loro i Governi e gli Organismi Internazionali hanno il dovere di agire in fretta affinché, nel rispetto dei diritti umani, intervengano per raggiungere l'uguaglianza, azzerare la povertà, garantire a tutti il diritto alla salute, all'istruzione, alla vita, come fissato dagli obiettivi dell’Agenda 2030.

SITOGRAFIA

  • https://it.m.wikipedia.org/wiki/Malaria#:~:text=La%20maggior%20parte%20delle%20infezioni,ovale%20e%20il%20P .
  • http://www.medicalsystems.it/rubriche/malaria-tra-storia-ed-attualita-2/
  • https://www.italyflash.it/2020/01/29/morte-loredana-guida-la-testimonianza-di-un-ex-affetto-da-malaria/
  • https://www.medicisenzafrontiere.it/cosa-facciamo/topic/malaria
  • https://www.mediciconlafrica.org/blog/la-nostra-voce/news/25-aprile-2017-malaria-day-il-nostro-impegno-continua/
  • https://www.repubblica.it/esteri/2020/08/18/news/mali_ammutinamento_in_una_base_militare_timori_di_golpe-264911115/

Lavoro realizzato da:
Sara Aiello, Marco Gambino. Francesco Paolo Giammanco, Marco Randazzo
Classe terza sez. H Scuola secondaria di I grado
I.C. Sferracavallo-Onorato, Palermo