Al giorno d’oggi in tutto il mondo è pieno di conflitti, crisi economiche e umanitarie, epidemie, ma non tutte sono conosciute.


Molti di questi problemi infatti non sono noti; cosa succede veramente oggi nel mondo?
Un esempio di malattia poco conosciuta è la malattia di Chagas, scoperta nei primi anni del 900’.

La malattia di Chagas, chiamata anche tripanosomiasi americana, è una malattia tropicale infettiva, provocata dalle cimici triatomine, le quali vivono nel fango, nelle crepe dei muri e nei tetti delle case di terra e di paglia.
Questo insetto vive principalmente nelle zone rurali del Sud America, dell’America Centrale e del Messico ed è proprio questa la zona dalla quale è partita la diffusione di questa malattia. Essa però è arrivata anche negli Stati Uniti e in Europa, in Australia e in Giappone; ciò è dovuto dai flussi migratori.

La malattia di Chagas si trasmette all’uomo attraverso la puntura delle cimici triatomine.
La malattia si può anche trasmettere attraverso la trasfusione di sangue, tramite il trapianto di organi oppure tramite il contatto con animali infetti da questo parassita.
Questi insetti agiscono di notte, e molto spesso le parti in cui questi insetti pungono sono le zone del volto.
Una volta che questo insetto rilascia le proprie feci sulla pelle dell’uomo, quest’ultima viene irritata portando prurito.
I sintomi relativi alla malattia sono differenti; ma inizialmente la malattia risulta asintomatica, il 30 % delle persone infette infatti sviluppa sintomi molto dopo la trasmissione dell’infezione. La trasmissione di questa malattia può provocare febbre, senso di malessere e congiuntivite, la quale può durare qualche settimana.
Nella fase cronica i malati hanno spesso difficoltà ad alimentarsi, ed ingerire un pò di pasta o un pezzetto di carne diventa pressoché impossibile, avvertono senso di vomito rischiando di soffocare con esso, i dolori addominali sono lancinanti e i malati si piegano in due dal dolore.
La trasmissione della malattia, se non curata velocemente, può anche però provocare effetti più gravi che possono danneggiare il sistema nervoso e il sistema cardiaco fino a portare lo sventurato ad un morte lenta, piena di sofferenza.
Questa malattia si diffonde velocemente e in molti casi con conseguenze molto gravi fino a provocare la morte; qui la morte può essere considerata quasi come una liberazione.
Fortunatamente sono stati trovati dei farmaci che aiutano la guarigione di questa infezione.
Una volta diagnosticata la malattia di Chagas, per guarire dall’infezione si deve agire durante il periodo di infezione acuta e serve una terapia che consiste nell’assunzione di farmaci così da eliminare la riproduzione del parassita.
Purtroppo non esiste ancora un vaccino per la malattia di Chagas, ma al momento è soltanto curabile attraverso un ciclo di cure attraverso farmaci specifici.
Si stima che ogni anno circa 14 milioni di persone siano colpite da questa malattia e che ne muoiano circa 15 mila.
La guarigione da questa malattia varia però anche a seconda dell’età.
Nei neonati e nei bambini molto piccoli il tasso di guarigione si avvicina al 100%, ma avanzando con l’età diminuisce drasticamente.

Quanto riportato da Medici Senza Frontiere, grazie all’uso delle zanzariere, insetticidi e al miglioramento delle condizioni igieniche, c’è stata un’interruzione della trasmissione della malattia di Chagas.
Per il futuro si punta a rafforzare i programmi di sorveglianza epidemiologica e la fornitura di cure per gli infettati.
Per poter raggiungere questi obiettivi, le autorità sanitarie e politiche dovrebbero fornire ai cittadini tali presidi poiché molto costosi e quindi non da tutti acquistabili.
40 anni fa sono stati messi a punto 2 farmaci antiprotozoari: benznidazole e il nifurtimox.
A volte i farmaci sono poco efficaci in stadi patologici avanzati per questo la profilassi o ancora meglio il vaccino, sarebbero molto utili, ma le ditte farmaceutiche non hanno interesse a studiare ed investire capitali per trovare nuove soluzioni perché non sono sicure di avere un ritorno economico.

Medici Senza Frontiere ha aiutato le popolazioni colpite dalla malattia di Chagas.
Il loro contributo è stato infatti molto utile, con la loro Campagna di Accesso ai Farmaci Essenziali sono riusciti a curare più di 3000 individui solo in America Latina e ad investire più fondi per la ricerca di nuovi metodi diagnostici e di cura. Questa campagna consiste nel fornire alle persone, colpite da questa malattia, farmaci salvavita, i quali nelle zone rurali colpite mancano.

Per curare queste malattie dobbiamo, come nei virus di oggi, evitare la diffusione perché la malattia di Chagas è una malattia molto grave e difficile da curare, in particolar modo se non viene diagnosticata durante il periodo di fase acuta.
Nel futuro probabilmente riusciremo a sconfiggere questo genere di malattia, anche con i mezzi più avanzati nei paesi più poveri.
L’umanità ha sempre incontrato nei secoli delle malattie che si sono diffuse velocemente e in questo caso troviamo una malattia tropicale che viene però dimenticata ma che non deve essere affatto sottovalutata.

di Federica Dati, Carolina Caprari, Leonardo Maurizi e Niccolò Rossi, Istituto di Istruzione Superiore Savoia Benincasa. Classe 2 Es

Fonti di riferimento:

https://www.medicisenzafrontiere.it/?s=chagas
http://www.salute.gov.it/portale/malattieInfettive/dettaglioSchedeMalattieInfettive.jsp?lingua=italiano&id=220&area=Malattie%20infettive&menu=indiceAZ&tab=1